Il cuore sacro del Biellese

Scopri il Santuario di Oropa, il grande complesso mariano che veglia sulle Alpi Biellesi da oltre sedici secoli

Secondo la tradizione, le origini del Santuario risalgono al IV secolo, ad opera di Sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli, che avrebbe portato sulle montagne biellesi la statua della Madonna Nera per proteggerla dagli eretici. Da allora, in un anfiteatro naturale tra le Prealpi a 1.159 metri di quota, il Santuario non ha smesso di crescere — in pietra, in fede, in bellezza.

IV secolo

l’origine leggendaria del Santuario, fondata dalla tradizione su Sant’Eusebio vescovo di Vercelli

1.159

i metri di altitudine sul livello del mare

2003

l’anno in cui il Sacro Monte di Oropa è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO

I documenti più antichi riguardanti il Santuario risalgono al XIII secolo: la prima citazione scritta della chiesa di Santa Maria di Oropa compare in una Bolla di papa Innocenzo III del 1207, ma è certo che il luogo fosse già da secoli punto di riferimento per i viandanti che attraversavano le valli biellesi verso la Valle d’Aosta. Della prima metà del Trecento è la statua gotica della Madonna Nera che si venera nel santuario, custodita nell’antica Basilica in un sacello decorato con affreschi del XIV secolo — il cuore devozionale attorno a cui il complesso ha continuato a crescere per secoli.

Lo sviluppo del Santuario subì diverse trasformazioni nel tempo, fino a raggiungere le monumentali dimensioni odierne: il maestoso complesso è frutto dei disegni dei più grandi architetti sabaudi — Arduzzi, Gallo, Beltramo, Juvarra, Guarini, Galletti, Bonora — che contribuirono a progettare e realizzare l’insieme degli edifici sviluppatisi tra la metà del XVII e del XVIII secolo. Il risultato è uno dei complessi religiosi barocchi più straordinari d’Italia, dove architettura, arte e paesaggio alpino si fondono in modo irripetibile.

La seconda chiesa di Oropa, dopo due secoli di progetti e lavori, è stata consacrata nel 1960: con una cupola di oltre 80 metri, sorge a 1.200 metri di altitudine e può contenere 3.000 fedeli.

Alla Basilica Nuova si affiancano il Museo dei Tesori, l’Appartamento Reale dei Savoia, la Biblioteca storica, la galleria degli ex-voto e, dal maggio a settembre, il Giardino Botanico del WWF.

800.000

i pellegrini che ogni anno affluiscono al Santuario, accompagnati da oltre 100 processioni

12

le cappelle del Sacro Monte dedicate alla vita della Vergine, popolate da centinaia di statue policrome scolpite a partire dal 1620

Oropa è anche un’oasi di natura incontaminata e un paradiso per turisti e sportivi, grazie ai molti sentieri per passeggiate e trekking, ai rifugi alpini e alla funivia che conduce all’incantevole Lago del Mucrone.

Non solo fede, quindi: Oropa è un luogo dove il silenzio delle montagne e la grandiosità dell’architettura convivono naturalmente, capace di emozionare credenti e non credenti, storici e semplici viaggiatori.

Appartamento Reale — le stanze riservate alla Casa Savoia, visitabili oggi come testimonianza del legame tra la monarchia e il Santuario

Sacello della Madonna Nera — l’unica struttura superstite del santuario altomedievale, cuore devozionale del complesso da oltre sedici secoli

1874

L’anno di costruzione del Cimitero Monumentale, progettato con porticati a emiciclo e una cappella centrale — oggi considerato la “piccola Staglieno” del Piemonte.

1888

L’anno in cui nacque il “cimitero bosco”: le tombe delle più grandi famiglie biellesi sparse tra i faggi, a partire dalla piramide dello statista Quintino Sella.

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Itinerario ad Oropa.

La visita guidata porta alla scoperta del Santuario di Oropa, il grande complesso mariano che domina le Alpi Biellesi a 1.159 metri di quota, tra architettura barocca, secoli di devozione e uno dei cimiteri monumentali più suggestivi del Piemonte.

Una guida vi accompagnerà attraverso la parte antica del complesso, svelandovi la storia della Madonna Nera, le opere dei grandi architetti sabaudi e le curiosità legate a secoli di pellegrinaggi. L’itinerario include la visita alla Basilica Antica con il Sacello della Madonna Nera e gli affreschi del XIV secolo, e si conclude con la scoperta del Cimitero Monumentale — un luogo di straordinaria bellezza artistica, spesso ignorato dai visitatori, dove sculture e cappelle di famiglia raccontano la storia delle grandi dinastie biellesi.

Visitalo in autonomia

Itinerario libero

Il Santuario di Oropa è accessibile liberamente durante tutto l’anno. Dista circa 12 km da Biella ed è raggiungibile in auto lungo la strada provinciale n° 114, oppure con l’autobus dalla stazione di Biella (linea 360).

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