Il cuore medievale

di Biella

Scopri il Piazzo di Biella, il borgo antico che guarda la città dall’alto

Il Piazzo di Biella è il borgo medievale fondato nel 1160 per volontà del vescovo di Vercelli Uguccione, con l’intento di edificare una residenza sicura e popolata sulle alture biellesi: un rifugio nobiliare divenuto cuore pulsante della città, custode di palazzi storici, portici in pietra e secoli di vita civile e religiosa.Il Piazzo di Biella è il borgo medievale fondato nel 1160 per volontà del vescovo di Vercelli Uguccione, con l’intento di edificare una residenza sicura e popolata sulle alture biellesi: un rifugio nobiliare divenuto cuore pulsante della città, custode di palazzi storici, portici in pietra e secoli di vita civile e religiosa.

1160

l’anno di fondazione del borgo

480

i metri di altitudine sul livello del mare

3

i palazzi storici del Polo Culturale

 

Il Piazzo di Biella è il borgo medievale fondato il 12 aprile 1160 per volontà del vescovo di Vercelli Uguccione, con l’intento di creare sulla collina un insediamento sicuro e popolato: un rifugio vescovile nato per proteggere il vescovado dalle lotte tra i ghibellini vercellesi e i guelfi biellesi, divenuto nel corso dei secoli il cuore civile, commerciale e artistico della città.

Per attirare abitanti sulla collina, Uguccione concesse tre privilegi fondamentali a chiunque fosse disposto a stabilirsi al Piazzo: l’amministrazione della giustizia, la macellazione delle carni e il diritto di tenere un mercato settimanale. Il borgo si popolò rapidamente, ponendo le basi per la nascita del Comune, la cui sede rimase in Piazza Cisterna fino alla seconda metà dell’Ottocento. Nel corso dei secoli successivi fiorirono le grandi dimore nobiliari delle dinastie biellesi — Palazzo Ferrero, Palazzo La Marmora, Palazzo Gromo Losa, Palazzo Scaglia — testimonianze di un’aristocrazia locale che ricopriva ruoli di primo piano alla corte sabauda. Nel 1377 la rivolta capeggiata dal canonico Codecapra distrusse il castello vescovile e segnò il passaggio definitivo di Biella sotto la signoria dei Savoia. L’impianto urbanistico medievale — i portici bassi con i capitelli in pietra, le strade acciottolate, le decorazioni in cotto — è rimasto pressoché intatto fino ad oggi, custode silenzioso di oltre otto secoli di storia biellese.

1227

consacrazione della Chiesa di San Giacomo

1885

anno di apertura della funicolare panoramica

Oggi questo borgo millenario è un luogo vivo, capace di sorprendere in ogni stagione. Il Polo Culturale del Piazzo — formato da Palazzo Gromo Losa, Palazzo Ferrero e Palazzo La Marmora — ospita tutto l’anno mostre d’arte, fotografia, conferenze e concerti, con appuntamenti di richiamo nazionale come la rassegna Selvatica, dedicata al rapporto tra arte e natura. L’Accademia Musicale Perosi, una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia, ha qui la propria sede e anima il borgo con concerti e masterclass frequentate da studenti provenienti da oltre 40 Paesi.

Non un semplice quartiere antico: il Piazzo è un luogo dove l’architettura medievale e la vita culturale si intrecciano naturalmente, e ogni visita si trasforma in un viaggio inaspettato tra storia, arte e paesaggio biellese.

Porta d'Andorno

l’unico accesso medievale ancora esistente

Palazzo Cisterna

sede del Comune di Biella per oltre cinque secoli

prenota la tua visita guidata

La visita guidata porta alla scoperta del Piazzo di Biella, il borgo medievale che domina la città dall’alto, tra portici, palazzi nobiliari e chiese storiche.

Una guida vi accompagnerà tra le vie acciottolate del borgo, svelandovi le caratteristiche architettoniche medievali, la storia delle grandi famiglie biellesi e le curiosità legate alla vita del quartiere più antico della città.

L’itinerario include la visita alla Chiesa di San Giacomo, il più antico edificio medievale del Piazzo, consacrata nel 1227 e custode di affreschi e opere d’arte di straordinario valore storico e artistico.

vistalo in autonomia

Itinerario libero.

Il Piazzo è accessibile liberamente durante tutto l’anno. Il borgo si raggiunge a piedi percorrendo le caratteristiche “coste” — le antiche viuzze che risalgono la collina — oppure in auto si può parcheggiare al Parcheggio del Bellone e prendere l’ascensore.

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