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Visite guidate disponibili
Per Scoprire il Ricetto e Candelo
Descrizione
Visita guidata alla scoperta del Ricetto di Candelo, uno dei borghi fortificati meglio conservati del Piemonte e tra gli esempi più significativi di architettura medievale rurale in Europa.
Una guida abilitata vi accompagnerà lungo un percorso tra le caratteristiche “rue” (strade) del borgo, illustrando le principali peculiarità architettoniche, il contesto storico in cui è nato il Ricetto e le sue funzioni originarie legate alla conservazione e difesa dei beni della comunità.
La visita è arricchita da curiosità e approfondimenti che permettono di comprendere la vita quotidiana all’interno del borgo nel corso dei secoli.
Durata: circa 1 ora e 30 minuti
Note:
Data la pavimentazione acciottolata del borgo medievale, si consigliano scarpe basse, chiuse e comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte, un monumento unico in Italia.
Una guida vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Per rendere la vostra visita ancor più speciale, scoprirete : l’ecomuseo della vitivinicoltura, la casa del contadino
Usciti dal Borgo si prosegue, con una breve passeggiata, fino alla vicina chiesa di Santa Maria Maggiore che risale a prima dell'anno mille e che conserva, tra gli altri, pregevoli affreschi del XV secolo attribuibili a Gaspare da Ponderano. Sarà l’occasione per visitare questa splendida chiesa che normalmente è chiusa al pubblico.
Durata: 1,5 / 2 ore
Note:
Data la caratteristica pavimentazione acciottolata all’interno del borgo medievale, consigliamo scarpe comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte - un monumento unico in Italia - e delle tre più importanti chiese del paese: Santa Maria Maggiore, San Lorenzo, San Pietro.
Una guida abilitata vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Scoprirete luoghi aperti solo per voi, per rendere la vostra visita ancor più speciale: l’ecomuseo della vitivinicoltura, la casa del contadino e la sala cerimonie, dove potrete vedere un’installazione multimediale sul Ricetto, con un breve video introduttivo del prof. Alessandro Barbero.
Si prosegue a piedi visitando le chiese di Santa Maria Maggiore, San Lorenzo e San Pietro. Questi luoghi di culto sono parte integrante degli itinerari dell'Ecomuseo candelese, che cerca di mostrare le diverse sfaccettature di un territorio ricco di storia, con preziose e concrete testimonianze artistiche di un'antica comunità contadina legata alla terra ma che guardava con devozione al cielo.
Durata: 3 ore
Note:
La prenotazione di questo itinerario permette di visitare la Chiesa di S. Maria Maggiore, altrimenti non aperta al pubblico.
Data la caratteristica pavimentazione acciottolata all’interno del borgo medievale, consigliamo scarpe basse, chiuse e comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte, un monumento unico in Italia.
Una guida abilitata vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Scoprirete luoghi aperti solo per voi, per rendere la vostra visita ancor più speciale: l’ecomuseo della vitivinicoltura, la casa del contadino e la sala cerimonie, dove potrete vedere un’installazione multimediale sul Ricetto, con un breve video introduttivo del prof. Alessandro Barbero.
Usciti dal Borgo si prosegue, con una breve passeggiata, fino alla vicina Sala Affreschi (sede del Consiglio Comunale); la sala ospita una serie di affreschi originariamente situati sulle facciate delle case di alcuni abitanti di Candelo, i quali sono stati trasferiti in questo ambiente per preservarne le caratteristiche e l’integrità. Attribuiti alla bottega novarese di Daniele de’ Bosis, operante nel Biellese tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, vennero realizzati in un arco temporale di circa trenta anni e raffigurano alcuni santi, tra cui è possibile riconoscere San Rocco, il martirio di San Sebastiano, la figura di San Fabiano oltre ad una suggestiva Madonna in trono con bambino.
Durata: 2,5 ore
Note:
Data la caratteristica pavimentazione acciottolata all’interno del borgo medievale, consigliamo scarpe basse, chiuse e comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
Per scoprire il Ricetto ed il Biellese
La visita guidata porta alla scoperta di Biella Piazzo, quartiere storico della città di Biella; esso costituisce la parte medioevale della città, posta su un'altura (480 m s.l.m.) a una quota più elevata rispetto alla parte più moderna, detta Biella Piano.
Era unito al centro di Biella da una pittoresca funicolare aperta nel 1885 e fu sede abitativa del casato dei Ferrero (Marchesi della Marmora), e del feudatario medievale Sebastiano Ferrero che qui fece costruire l'alta torre ottagonale del Palazzo La Marmora che domina la città a ridosso del quartiere antico del Vernato e del complesso rinascimentale di San Sebastiano, oggi sede del Museo del Territorio Biellese.
Durata: 2 ore
Note:
Data la caratteristica pavimentazione storica, consigliamo scarpe comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte, un monumento unico in Italia.
Una guida abilitata vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Scoprirete luoghi aperti solo per voi, per rendere la vostra visita ancor più speciale: l’ecomuseo della vitivinicoltura e la sala cerimonie, dove potrete vedere un’installazione multimediale sul Ricetto, con un breve video introduttivo del prof. Alessandro Barbero.
La giornata prosegue con la visita del centro storico della città di Biella, ammirandone il battistero romanico e l’attiguo Duomo, in stile neogotico ma che conserva ancora tracce degli inizi del XV secolo.
A piedi o con la funicolare si raggiunge quindi il Piazzo, quartiere medievale della città di Biella, posto su un'altura ad una quota più elevata rispetto alla parte più moderna, detta Biella Piano.
Passeggiando lungo l’arteria principale si potranno ammirare, oltre a suggestivi scorci, le case più antiche, le splendide decorazioni in cotto di epoca rinascimentale e (dall’esterno) i palazzi di nobili famiglie biellesi, tra cui quelli dei Dal Pozzo, dei Gromo di Ternengo e dei Ferrero La Marmora.
Durata: Intera giornata
Note:
Data la caratteristica pavimentazione acciottolata all’interno del borgo medievale, consigliamo scarpe basse, chiuse e comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte, un monumento unico in Italia.
Una guida abilitata vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Scoprirete luoghi aperti solo per voi, per rendere la vostra visita ancor più speciale: l’ecomuseo della vitivinicoltura e la sala cerimonie, dove potrete vedere un’installazione multimediale sul Ricetto, con un breve video introduttivo del prof. Alessandro Barbero.
Al termine del percorso sarà possibile salire su una delle torri del Ricetto, ottimo punto panoramico.
La giornata prosegue con la visita di Rosazza, suggestivo comune montano dell’ Alta Valle Cervo, recentemente inserito tra i Borghi più Belli d’Italia.
La sua notorietà è collegata senza dubbio alla figura di Federico Rosazza, Senatore del Regno, già membro della Giovane Italia mazziniana e Gran Maestro Venerabile della massoneria biellese. Alla fine del XIX secolo Il filantropo biellese ha infatti realizzato, assieme all’amico pittore e architetto Giuseppe Maffei, , architetture del tutto particolari, grazie anche ai suoi legami con il mondo esoterico e la magia, creando così un luogo pieno di fascino.
Lo stile eclettico di alcuni edifici è ben rappresentato dalla chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Giorgio, dal cimitero, dal palazzo municipale e dal castello neogotico.
Inoltre, passeggiando fra le strette vie del paese si possono anche ammirare case colorate ed eleganti, scoprendo angoli suggestivi, fontane, iscrizioni lapidee, con una coerenza architettonica dovuta all'abilità degli abitanti della valle nel mestiere di muratore-scalpellino, attività tradizionale ben documentata all'interno della Casa Museo.
Durata: Intera giornata
Note:
Data la caratteristica pavimentazione acciottolata all’interno del borgo medievale, consigliamo scarpe basse, chiuse e comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte, un monumento unico in Italia.
Una guida vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Per rendere la vostra visita ancor più speciale, scoprirete : l’ecomuseo della vitivinicoltura, la casa del contadino
La giornata prosegue con la visita al Santuario di Oropa, un santuario mariano dedicato alla Madonna Nera ubicato a circa 1.159 metri di altitudine, in un anfiteatro naturale di montagne che circondano la sottostante città di Biella e fanno parte delle Alpi Biellesi. Il santuario comprende, oltre a un Sacro Monte (il Sacro Monte di Oropa), la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello e il santuario attuale vero e proprio.
Nel marzo del 1957 papa Pio XII l'ha elevato alla dignità di basilica minore. Come parte del sistema dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, il Sacro Monte di Oropa è stato dichiarato nel 2003 patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Si visiteranno inoltre gli appartamenti Reali di Casa Savoia del XVIII secolo e il Museo dei Tesori di Oropa nel quale sono esposti gli ori ed i gioielli, i paramenti liturgici e le memorie storiche del Santuario.
Durata: Intera giornata
Note:
Data la caratteristica pavimentazione acciottolata all’interno del borgo medievale, consigliamo scarpe comode.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
Le nostre esperienze per scoprire il patrimonio naturale
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte, un monumento unico in Italia.
Una guida abilitata vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Scoprirete luoghi aperti solo per voi, per rendere la vostra visita ancor più speciale: l’ecomuseo della vitivinicoltura e la sala cerimonie, dove potrete vedere un’installazione multimediale sul Ricetto, con un breve video introduttivo del prof. Alessandro Barbero.
La giornata prosegue con una piacevole escursione alla scoperta della Baraggia di Candelo, splendida riserva naturalistica, definita la “savana biellese”, accompagnati da una guida escursionistica abilitata.
Le Baragge di Candelo, Rovasenda, Piano Rosa, sono a tutela degli ultimi lembi di territorio di brughiera, costituiti da altopiani terrazzati originatisi da depositi fluvio-glaciali accumulatisi nel Pleistocene medio. Un paesaggio, quello delle Baragge, che colpisce immediatamente per la sua semplicità e il suo equilibrio di spazi e forme, per il suo apparire senza confini, esteso all’infinito; un ambiente a tratti sorprendentemente somigliante alla savana africana. Sono le alte pianure biellesi, vercellesi e novaresi ad ospitare questi particolari ambienti, tipicamente in forme di vasti altopiani con quote variabili da 150 a 340 m. le Baragge offrono scorci spettacolari in particolare ad inizio autunno: allo sfolgorante e diffuso colore dorato dell’erba si alternano macchie rosa, tipiche del brugo.
Durata: Intera giornata
Note:
Data la caratteristica dell’ambiente naturale, abbigliamento da trekking (scarpe leggere da trekking, pantaloni lunghi, cappellino per il sole, borraccia con acqua e repellente antizanzare, in base alla stagione).
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
Escursione alla scoperta della Baraggia di Candelo, splendida riserva naturalistica, definita la “savana biellese”, accompagnati da una guida escursionistica abilitata
Le Baragge di Candelo, Rovasenda, Piano Rosa, sono a tutela degli ultimi lembi di territorio di brughiera, costituiti da altopiani terrazzati originatisi da depositi fluvio-glaciali accumulatisi nel Pleistocene medio. Un paesaggio, quello delle Baragge, che colpisce immediatamente per la sua semplicità e il suo equilibrio di spazi e forme, per il suo apparire senza confini, esteso all’infinito; un ambiente a tratti sorprendentemente somigliante alla savana africana. Sono le alte pianure biellesi, vercellesi e novaresi ad ospitare questi particolari ambienti, tipicamente in forme di vasti altopiani con quote variabili da 150 a 340 m. le Baragge offrono scorci spettacolari in particolare ad inizio autunno: allo sfolgorante e diffuso colore dorato dell’erba si alternano macchie rosa, tipiche del brugo.
Durata: ½ giornata
Note:
Data la caratteristica dell’ambiente naturale, consigliamo scarpe leggere da trekking, pantaloni lunghi, cappellino per il sole, borraccia con acqua e repellente antizanzare (in base alla stagione) .
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
Visita guidata alla scoperta del Parco Naturale delle Burcina di Pollone, straordinario patrimonio botanico e naturalistico del Biellese, accompagnati da una guida escursionistica abilitata.
Il Parco della Burcina si estende su oltre 57 ettari di bosco ai piedi del Monte Camino, tra le colline pedemontane del Biellese. Istituito come riserva naturale regionale, custodisce un ecosistema ricco e stratificato, dove specie autoctone della flora prealpina — querce, faggi, betulle — convivono con essenze esotiche introdotte nel corso dell'Ottocento dalla famiglia Piacenza, i mecenati biellesi che ne curarono la creazione con visione paesaggistica lungimirante. Il parco colpisce per la varietà e la maestosità dei suoi esemplari arborei: cedri, sequoie e magnolieaffiancano il bosco misto spontaneo, creando un mosaico botanico che muta aspetto con il variare delle stagioni. Tra le emergenze naturalistiche del parco spicca la celebre Valle dei Rododendri, un anfiteatro naturale di grande suggestione, che nel periodo della fioritura primaverile si tinge di tonalità dal bianco al fucsia intenso, offrendo uno degli spettacoli botanici più noti del Nord Italia.
Durata: ½ giornata
Note:
Data la natura del percorso, con tratti in terra battuta e lievi dislivelli, si consigliano scarpe leggere da trekking o da passeggio, abbigliamento a strati adatto alla stagione e una borraccia con acqua.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
Escursione alla scoperta della Baraggia di Candelo, splendida riserva naturalistica, definita la “savana biellese”, accompagnati da una guida escursionistica abilitata
Le Baragge di Candelo, Rovasenda, Piano Rosa, sono a tutela degli ultimi lembi di territorio di brughiera, costituiti da altopiani terrazzati originatisi da depositi fluvio-glaciali accumulatisi nel Pleistocene medio. Un paesaggio, quello delle Baragge, che colpisce immediatamente per la sua semplicità e il suo equilibrio di spazi e forme, per il suo apparire senza confini, esteso all’infinito; un ambiente a tratti sorprendentemente somigliante alla savana africana. Sono le alte pianure biellesi, vercellesi e novaresi ad ospitare questi particolari ambienti, tipicamente in forme di vasti altopiani con quote variabili da 150 a 340 m. le Baragge offrono scorci spettacolari in particolare ad inizio autunno: allo sfolgorante e diffuso colore dorato dell’erba si alternano macchie rosa, tipiche del brugo.
La giornata prosegue con la visita alla Riserva Naturale della Bessa compresa nei comuni di Borriana, Cerrione, Mongrando e Zubiena, sulla destra orografica del torrente Elvo; è parte della morena della Serra, considerata la più grande d'Europa. Il territorio è caratterizzato da un aspetto lunare, con cumuli di grandi dimensioni accostati come dune di un deserto, costituiti di sassi di varia grandezza.
Tutto questo grande territorio, quasi dieci chilometri quadrati, è stato interamente modificato, nel suo aspetto, dal lavoro di migliaia di uomini. Erano questi gli Ictimuli - o Vittimuli - che oltre duemila anni fa abitavano buona parte del Biellese; guidati e sfruttati dai Romani tra il II e il I secolo a.C. trasformarono la Bessa in una delle più grandi miniere d'oro a cielo aperto del mondo. Di questo immane lavoro rimane traccia nei cumuli, eretti ammucchiando Ie pietre scartate durante lo scavo.
Durata: Intera giornata
Note:
Data la caratteristica dell’ambiente naturale, consigliamo abbigliamento da trekking (scarpe leggere da trekking, pantaloni lunghi, cappellino per il sole, borraccia con acqua e repellente antizanzare, in base alla stagione).
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
Escursione alla scoperta della Baraggia di Candelo, splendida riserva naturalistica, definita la “savana biellese”, accompagnati da una guida escursionistica abilitata
Le Baragge di Candelo, Rovasenda, Piano Rosa, sono a tutela degli ultimi lembi di territorio di brughiera, costituiti da altopiani terrazzati originatisi da depositi fluvio-glaciali accumulatisi nel Pleistocene medio. Un paesaggio, quello delle Baragge, che colpisce immediatamente per la sua semplicità e il suo equilibrio di spazi e forme, per il suo apparire senza confini, esteso all’infinito; un ambiente a tratti sorprendentemente somigliante alla savana africana. Sono le alte pianure biellesi, vercellesi e novaresi ad ospitare questi particolari ambienti, tipicamente in forme di vasti altopiani con quote variabili da 150 a 340 m. le Baragge offrono scorci spettacolari in particolare ad inizio autunno: allo sfolgorante e diffuso colore dorato dell’erba si alternano macchie rosa, tipiche del brugo.
La giornata prosegue con la visita all’Oasi Zegna vasta area naturalistica che si raggiunge percorrendo la Panoramica Zegna, una strada che da sola vale il viaggio, non solo per gli affacci mozzafiato sul Monte Rosa e sull’Alta Valsessera ma anche per le bellezze naturalistiche del territorio che percorre con i suoi 26 km, da Trivero alla Valle Cervo. Le radici dell’Oasi risalgono agli anni Trenta, quando l'imprenditore Ermenegildo Zegna, dopo aver creato a Trivero (nelle Prealpi biellesi) l'impresa che porta il suo nome, si dedicò a dare nuova vita al territorio circostante.
Oltre alla costruzione di case per i dipendenti e di un centro dedicato alla salute, alla formazione, allo sport e al tempo libero, il progetto ha previsto la riforestazione delle pendici della montagna con 500.000 tra conifere, rododendri e ortensie.
Nei mesi di maggio e giugno si può passeggiare nella Conca dei Rododendri, che in questo periodo lascia letteralmente stupefatti per l’incredibile palette di colori che rigenera corpo e spirito. In questo periodo, la Conca fiorisce con un’emozionante palette di colori: i rododendri provenienti dal Belgio, soprattutto nella variante Ponticum (fucsia) e Hibridies, regalano una vista indimenticabile.
Durata: Intera giornata
Note:
Data la caratteristica dell’ambiente naturale, consigliamo abbigliamento da trekking (scarpe leggere da trekking, pantaloni lunghi, cappellino per il sole, borraccia con acqua e repellente antizanzare, in base alla stagione).
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.
La visita guidata porta alla scoperta del più famoso e meglio conservato tra i ricetti del Piemonte, un monumento unico in Italia.
Una guida abilitata vi accompagnerà in un percorso tra le "rue" (strade) del borgo, per svelarvi le principali caratteristiche architettoniche del Ricetto, le fondamentali nozioni storiche e le notizie più curiose.
Scoprirete luoghi aperti solo per voi, per rendere la vostra visita ancor più speciale: l’ecomuseo della vitivinicoltura e la sala cerimonie, dove potrete vedere un’installazione multimediale sul Ricetto, con un breve video introduttivo del prof. Alessandro Barbero.
Al termine del percorso sarà possibile salire su una delle torri del Ricetto, ottimo punto panoramico.
La giornata prosegue con la visita all’Oasi Zegna vasta area naturalistica che si raggiunge percorrendo la Panoramica Zegna, una strada che da sola vale il viaggio, non solo per gli affacci mozzafiato sul Monte Rosa e sull’Alta Valsessera ma anche per le bellezze naturalistiche del territorio che percorre con i suoi 26 km, da Trivero alla Valle Cervo. Le radici dell’Oasi risalgono agli anni Trenta, quando l'imprenditore Ermenegildo Zegna, dopo aver creato a Trivero (nelle Prealpi biellesi) l'impresa che porta il suo nome, si dedicò a dare nuova vita al territorio circostante.
Oltre alla costruzione di case per i dipendenti e di un centro dedicato alla salute, alla formazione, allo sport e al tempo libero, il progetto ha previsto la riforestazione delle pendici della montagna con 500.000 tra conifere, rododendri e ortensie.
Nei mesi di maggio e giugno si può passeggiare nella Conca dei Rododendri, che in questo periodo lascia letteralmente stupefatti per l’incredibile palette di colori che rigenera corpo e spirito: i rododendri provenienti dal Belgio, soprattutto nella variante Ponticum (fucsia) e Hibridies, regalano una vista indimenticabile.
Durata: Intera giornata
Note:
Data la caratteristica dell’ambiente naturale, consigliamo scarpe leggere da trekking.
Possibilità di visite in lingua (inglese, francese, tedesco, spagnolo).
I programmi delle visite guidate possono subire leggere variazioni, senza preavviso, per ragioni logistiche o condizioni meteorologiche.