Un anno per il territorio
Scopri il Servizio Civile Universale con la Pro Loco di Candelo
La Pro Loco di Candelo, affiliata all’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, è ente accreditato presso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Ogni anno offre ai giovani tra i 18 e i 28 anni la possibilità di vivere un’esperienza concreta al fianco della comunità candelese: valorizzare il patrimonio, animare la cultura, promuovere il territorio biellese.
1972
anno in cui nasce il Servizio Civile
2017
anno in cui diventa Servizio Civile Universale
507
l’assegno mensile riconosciuto ad ogni volontario
Il Servizio Civile Universale è un’opportunità offerta dallo Stato italiano ai giovani di dedicare un anno della propria vita a favore della comunità. Istituito nel 1972 come alternativa civile al servizio militare, si è trasformato con il Decreto legislativo n. 40 del 2017 in un programma aperto a tutti — italiani, cittadini europei e stranieri con regolare permesso di soggiorno — tra i 18 e i 28 anni non compiuti.
I progetti UNPLI hanno l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui temi culturali e ambientali, operare a fianco delle pubbliche amministrazioni, catalogare e valorizzare i beni del territorio, organizzare eventi e manifestazioni in collaborazione con enti locali.
18–28 anni
l’età dei volontari, requisito per candidarsi
20 giorni
i permessi retribuiti previsti durante i 12 mesi di servizio
12
i mesi di impegno
18–28 anni
l’età dei volontari, requisito per candidarsi
Con la Pro Loco di Candelo il servizio civile significa stare dentro la vita di un’associazione che ogni giorno lavora per la cultura, il turismo e l’identità di un borgo medievale unico in Italia. I volontari affiancano lo staff nella gestione degli eventi — dal Borgo di Babbo Natale a Fumetti al Ricetto, da Candelo in Fiore alle visite guidate — e diventano sentinelle del territorio: imparano a conoscerlo, a documentarlo, a proporre idee per valorizzarlo.
I progetti UNPLI attivi a Candelo hanno un filo conduttore preciso: il patrimonio linguistico e culturale immateriale. Significa raccogliere le voci degli anziani, catalogare proverbi e racconti in dialetto, costruire archivi digitali, organizzare laboratori nelle scuole, ideare percorsi turistici che raccontino il territorio con la sua lingua autentica. Un lavoro che la Generazione Z è in una posizione unica per fare: ponte tra chi custodisce la memoria e chi la può portare nel presente attraverso i canali digitali.
Il Ricetto di Candelo Uno dei borghi medievali meglio conservati d’Europa: i volontari contribuiscono alla sua valorizzazione culturale e turistica, anche attraverso la produzione di contenuti che ne raccontano la storia e l’identità.
Dialetto e identità locale Le lingue locali rischiano di scomparire. I volontari lavorano concretamente per invertire questa tendenza: raccolta di testimonianze orali, laboratori, campagne social in dialetto, collaborazioni con scuole e istituzioni del territorio biellese.
Comunicazione e promozione Dalla gestione dei social alla realizzazione di materiali promozionali: il digitale è uno strumento chiave dei progetti UNPLI, e i volontari ne sono protagonisti attivi, non semplici esecutori.
Organizzazione e front office I volontari imparano dall’interno come funziona un’associazione: gestione degli eventi, rapporti con sponsor ed enti locali, accoglienza dei visitatori, comunicazioni istituzionali. Un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e di lavoro in team.
102 ore
di formazione incluse nel monte ore di servizio
3 mesi
tutoraggio dedicato per accompagnare i volontari durante il percorso
Idiomi, storia e comunità
Settore: patrimonio culturale
2 posti disponibili
Questo progetto mette i volontari al centro di un lavoro di recupero e valorizzazione delle lingue locali: raccogliere testimonianze, documentare espressioni dialettali, costruire archivi digitali e produrre contenuti che restituiscano alla comunità la memoria del territorio.
Cosa farai concretamente:
- Raccolta di testimonianze orali e catalogazione sul portale Radici Culturali
- Organizzazione di laboratori sul dialetto e sulle tradizioni locali
- Produzione di contenuti digitali e sui social media in dialetto
- Supporto agli eventi culturali della Pro Loco di Candelo
Il dialetto come custode dell’identità territoriale Settore: patrimonio culturale
1 posto disponibile
Il dialetto come strumento narrativo e turistico: questo progetto punta a trasformare le espressioni linguistiche locali in un’opportunità di turismo culturale autentico, coinvolgendo scuole, residenti e visitatori in esperienze condivise legate alla cultura biellese.
Cosa farai concretamente:
- Censimento di racconti, proverbi e leggende locali (obiettivo: 100 voci mappate)
- Sviluppo di percorsi turistici esperienziali in dialetto
- Campagne promozionali digitali che integrano la lingua locale
- Collaborazione con istituti scolastici per progetti didattici
Vuoi candidarti? Le domande si presentano esclusivamente tramite la piattaforma DOL (Domanda On Line) entro le 14 del 8 aprile.
Consulta il bando completo per tutti i dettagli e le scadenze.